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	<title>Web Woman</title>
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	<description>Network di Blog al femminile</description>
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		<title>Le Parole sono donne</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Venere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ tutta al femminile la proposta teatrale della rassegna “Le parole sono donne” che prende il via il 26 luglio a Villa Leopardi con lo spettacolo di Iaia Forte “Roma Doma” liberamente tratto da “La Storia” di Elsa Morante e ambientato in Italia nel drammatico periodo della fine del fascismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p>Iaia Forte apre la rassegna con la dedica a Elsa Morante</p>
<p>Dal 26 al 30 luglio 2010<br />
Villa Leopardi, via Nomentana 383 – II Municipio di Roma<br />
<strong>INGRESSO GRATUITO</strong></p>
<p>E’ tutta al femminile la proposta teatrale della rassegna “Le parole sono donne” che prende il via il 26 luglio a Villa Leopardi con lo spettacolo di Iaia Forte “Roma Doma” liberamente tratto da “La Storia” di Elsa Morante e ambientato in Italia nel drammatico periodo della fine del fascismo.<br />
Per la rassegna saliranno sul palco, allestito nella villa, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Villa Leopardi,  grandi interpreti, ironiche, acute, divertenti, pungenti, comiche per dare un quadro variopinto dell’universo donna.</p>
<p>Ragazze di oggi, viste attraverso la forza dell&#8217;autoironia e capaci di porsi domande importanti, saranno quelle rappresentate negli spettacoli “Il Principe azzurro è gay”, un grande successo teatrale con Rita Gianini, Graziella Salerno e Francesca Venturi, e “Rosso fisso” una esibizione di grande impatto con la bravissima Federica Festa diretta da Nicola Pistoia<br />
 <span id="more-142"></span><br />
Una novità tutta inglese del Teatro di Narrazione, sarà la serata dedicata al Concerto di Storytelling proposta da Angela Sajeva e Mauro Tiberi per la regia Paola Coppi mentre tutta rivolta alla riscoperta del valore della parola la rappresentazione A B C Dedicato a Irene Brin di  Clara Galante.</p>
<p>Nel pomeriggio la possibilità per i più piccoli, le loro mamme, nonne, tate, di entrare  a contatto con la fantasia, le storie, i libri che li porteranno a conoscere meglio e a frequentare la bellissima Biblioteca&#8230; ma anche l&#8217;occasione vedere spettacoli  su maghi, poeti o personaggi famosi come Cappuccetto Rosso o Re Artù.</p>
<p>La manifestazione è realizzata con il sostegno dell&#8217;Assessorato alle Politiche Culturali e della<br />
Comunicazione del Comune di Roma.</p>
<p>Ufficio stampa             Marino Midena 347.71.62.033 ufficiostampa@spet.it<br />
                                    Marta Volterra 340.96.900.12 marta.volterra@gmail.com</p>
<p>Direttore artistico             Daniela De Lillo  3478129179</p>

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		<title>Premio Letterario &#8220;La Donna si racconta&#8221;</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/07/13/premio-letterario-la-donna-si-racconta/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Venere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi per donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concorso è articolato nelle sezioni “narrativa” e “poesia” ed ogni concorrente può aderire a entrambe, con una o più opere edite o inedite a tema libero, non premiate in altri concorsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><img src="http://webwoman.it/files/2010/07/donna.jpg" alt="Premio letterario Donne." title="Premio letterario Donne." width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-140" />Premio internazionale &#8221; La donna si  racconta&#8221; della città di Pesaro e giunto alla sua xvI edizione, l&#8217;iniziativa quest&#8217;anno è stata affidata alla sezione Fidapa di Pesaro e siamo patrocinate dalla regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino Comune di Pesaro e FIDAPA nazionale , mentre due importanti premi ci saranno concessi come per gli altri anni dalla Presidenza della Repubblica. </p>
<p>Il concorso è articolato nelle sezioni “<strong>narrativa</strong>” e “<strong>poesia</strong>” ed ogni concorrente può aderire a entrambe, con una o più opere edite o inedite a tema libero, non premiate in altri concorsi.</p>
<p><a href="http://www.kontrotempo.it/2010/07/la-donna-si-racconta-premio-letterario-internazionale/">Più info</a> &#8211; <a href="http://www.fidapa.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=134:la-donna-si-racconta&amp;catid=8:news&amp;Itemid=22">Sito ufficiale</a></p>

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		<title>Donne e carriera: è ancora più difficile con un marito che lavora troppo.</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/04/09/donne-e-carriera-e-ancora-piu-difficile-con-un-marito-che-lavora-troppo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 13:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[


Emerge da un&#8217;indagine della Cornell University, presto pubblicata sull&#8217;American Sociological Review, la rivista dell&#8217;associazione dei sociologi americani, effettuata su più di 25 mila lavoratori.
Non solo la carriera per le donne con una famiglia è difficile, ma la situazione può peggiorare se il lavoro del partner va oltre le 50 ore settimanali.
Chi ha mariti che lavorano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-medium wp-image-136" title="Donna e lavoro" src="http://webwoman.it/files/2010/04/Donna-lavoro-300x200.jpg" alt="Donna e lavoro" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Emerge da un&#8217;indagine della <strong>Cornell University</strong>, presto pubblicata sull&#8217;<strong>American Sociological Review</strong>, la rivista dell&#8217;associazione dei sociologi americani, effettuata su più di 25 mila lavoratori.<br />
Non solo la carriera per le donne con una famiglia è difficile, ma la situazione può peggiorare se il lavoro del partner va oltre le 50 ore settimanali.<br />
Chi ha mariti che lavorano troppo finisce per compensare le sue assenze in famiglia e invevitabilmente questo limita ulteriormente la sua libertà e le prospettive di carriera.<br />
Perché anche se si tratta di due partner entrambi occupati, è quasi sempre la donna a dover rinunciare a <strong>carriera</strong> e soddisfazioni professionali per il bene della famiglia, soprattutto se l&#8217;uomo è costretto ad un super carico di lavoro. Molte sono costrette anche ad abbandonare il proprio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Dai dati si nota che se l&#8217;uomo lavora, settimanalmente, in media 50-60 ore, cresce il numero di <strong>donne costrette ad abbandonare il proprio lavoro</strong> (+16% rispetto alla media); se le ore lavorative del marito superano le 60 ore, la percentuale sale del 42% rispetto alla media.<br />
Sì perché mentre la donna risente degli straordinari del marito ed è costretta a modificare il proprio lavoro se non a lasciarlo, questo non vale per gli uomini.<br />
Anzi, più alta è la posizione che ricopre la moglie, più l&#8217;eccessivo lavoro del marito incide su di lei e, visto che lui non riesce a ridimensionare il suo orario lavorativo, deve pensarci la donna.<br />
Questo si traduce in un 51% di donne in più rispetto alla media, che devono <strong>lasciare il lavoro</strong> e abbandonare le proprie prospettive professionali.<br />
Se poi ci sono i figli le percentuali salgono ancora: il 34% in più rispetto alla media sono costrette a lasciare il lavoro se l&#8217;uomo lavora tra 50-60 ore. Addirittura il <strong>90% se il marito va oltre le 60 ore settimanali</strong>.<br />
La carriera dell&#8217;uomo, invece, anche fosse padre di famiglia, non risente in alcun modo delle ore lavorative della moglie, anche se lei dovesse lavorare più di 60 ore a settimana, lui non abbandona il proprio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Molti passi in avanti sono stati fatti in materia di parità, ma forse quando siamo di fronte a questi dati, viene da chiedersi se non si può fare ancora qualcosa in più.<br />
Forse le aziende non sono in grado di applicare un criterio qualitativo del lavoro prestato, piuttosto che quantitativo.<br />
Occorre forse agire a livello aziendale, per oltrepassare le disparità in ambito lavorativo e far conciliare le esigenze della carriera, in particolare delle donne, con quelle della famiglia.</p>

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		<title>Donna del 2010</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/03/31/donna-del-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 15:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[

E&#8217; il nome di una interessante iniziativa ideata dal portale alfemminile nell&#8217;ambito di un progetto  di Microsoft Italia in collaborazione Acer per le pari opportunità: futuro@lfemminile.
Donna del 2010 è arrivata alla 3° edizione e fornisce una visione più nitida dell&#8217;universo femminile, la sua natura e le sue difficoltà, con particolare riguardo alla tecnologia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: center"><a href="http://webwoman.it/files/2010/03/donna.jpg"><img class="size-full wp-image-124   aligncenter" style="border: 0pt none" title="web woman" src="http://webwoman.it/files/2010/03/donna.jpg" alt="" width="140" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; il nome di una interessante iniziativa ideata dal portale <em>alfemminile</em> nell&#8217;ambito di un progetto  di Microsoft Italia in collaborazione Acer per le pari opportunità: <strong>futuro@lfemminile</strong>.<br />
Donna del 2010 è arrivata alla 3° edizione e fornisce una visione più nitida dell&#8217;universo femminile, la sua natura e le sue difficoltà, con particolare riguardo alla tecnologia e alla rete.</p>
<p style="text-align: justify">Si sviluppa come una maratona di un&#8217;intera giornata in cui molte donne, diverse per età, lavoro, pensiero, hanno deciso di video-raccontarsi.<br />
Da questa iniziativa non sono esclusi gli uomini, che hanno voluto anche loro partecipare raccontando la loro visione delle donne e del loro mondo. Uno spazio dunque, per la conoscenza e per il confronto, per capirsi e crescere assieme.<br />
Ma anche un&#8217;occasione per sottolineare l&#8217;importante ruolo della donna nella società e al contempo sottolineare l&#8217;aiuto che la tecnologia può fornirle, nella gestione dei suoi molteplici, e apparentemente inconciliabili, impegni.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Uno smartphone in tasca o la banda larga in casa, permette di uscire prima dall&#8217;ufficio senza per questo lasciare a metà il proprio lavoro, permette di connettersi da remoto e portare a termine i propri compiti&#8221;, afferma Roberta Cocco, responsabile del progetto futuro@lfemminile e Direttore Marketing di Microsoft Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Tante le testimonianze di persone comuni ma anche di personaggi famosi, come Margherita Buy, Lella Costa, Paola Maugeri, Raoul Bova, Gabriele Muccino, Alessandro Bergonzoni.<br />
Il tutto articolato in 10 canali divisi per argomenti, dalla politica alla casa, dalla comunicazione alla salute.<br />
Per due mesi, dunque, abbiamo la possibilità di conoscere e conoscerci meglio.<br />
<em>www.webalfemminile.it</em></p>

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		<title>Nushu: la lingua perduta delle donne</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/03/24/nushu-la-lingua-delle-donne/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 09:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si tramanda da secoli, è figlia della discriminazione femminile in un paese difficile come la Cina, dove le spose bambine erano una consuetudine, un paese in cui a molte donne era proibito apprendere la lingua parlata dagli uomini.
E&#8217; stata riscoperta da poco tempo, si pensava fosse estinta, che avesse seguito la sorte della sua ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify">Si tramanda da secoli, è figlia della discriminazione femminile in un paese difficile come la Cina, dove le spose bambine erano una consuetudine, un paese in cui a molte donne era proibito apprendere la lingua parlata dagli uomini.</p>
<p>E&#8217; stata riscoperta da poco tempo, si pensava fosse estinta, che avesse seguito la sorte della sua ultima madrelingua esistente, Yang Huangyi, 92 anni, scomparsa lo scorso anno.</p>
<p>invece sono stati riscoperti e trascritti durante gli anni i diari, le lettere che le donne si scrivevano, in un dialetto che solo loro potevano capire, 2800 ideogrammi della minoranza Yao, che ora fanno parte di un dizionario.</p>
<p style="text-align: justify">Si chiama <strong>Nushu</strong> ed è la lingua utilizzata dalle donne, sottomesse agli uomini, le quali non potevano far trapelare neanche i propri sentimenti, perché spesso non sapevano nemmeno con che parole esprimerli; è per questo che il Nashu è stato ribattezzato l&#8217;<strong>esperanto delle donne infelici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ora sta conoscendo un periodo di riscoperta da parte sia degli studiosi internazionali, ma anche da parte dei cinesi stessi che vogliono conoscere e recuperare le tradizioni spazzate via dal comunismo.</p>
<p>E&#8217; così che la regione meridionale dello Hunan, è divenuta meta di numerosi turisti, che accorrono alle rappresentazioni teatrali delle tragiche vite delle donne del passato, costrete ad usavare il Nushu per parlare tra loro.</p>
<p>Dunque una sorta di rivincita storica, dove questo dialetto da simbolo della discriminazione e degrado della donna è diventato emblema del femminismo.</p>
<p>Non di rado, inoltre, nei salotti bene di Pechino e Shangai, vengono organizzati dei thé in cui le donne aristocratiche usano il Nushu per rendere il contesto più esclusivo e d&#8217;élite.</p>
<p>Se ne volete sapere di più vi consiglio di leggere l&#8217;articolo di Repubblica.it che tratta proprio della lingua Nushu.</p>

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		<title>Donne e politica non vanno d&#8217;accordo</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/03/23/donne-e-politica-non-vanno-daccordo/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 13:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; un periodo di disaffezione al mondo della politica e in periodo pre-elettorale sono più di uno i sondaggi che rivelano il disinteresse diffuso nella popolazione italiana.
Ma quello che emerge dai dati dell’Indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana pubblicata recentemente dall’Istat, è che meno della metà delle donne sono interessate alla politica e le motivazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify">E&#8217; un periodo di disaffezione al mondo della politica e in periodo pre-elettorale sono più di uno i sondaggi che rivelano il disinteresse diffuso nella popolazione italiana.<br />
Ma quello che emerge dai dati dell’Indagine Multiscopo <strong>Aspetti della vita quotidiana</strong> pubblicata recentemente dall’<strong>Istat</strong>, è che meno della metà delle donne sono interessate alla politica e le motivazioni sono per lo più dettate dallo scarso appeal dell&#8217;argomento con il mondo femminile, oltreché la pigrizia, la scarsa voglia di tenersi aggiornate e il linguaggio complesso.<br />
Questo in un&#8217;ottica di emancipazione e di aumento delle quote rosa nella politica e nella Pubblica Amministrazione, non viene certo a nostro vantaggio!<br />
La classe politica è quasi interamente composta da uomini e seppure la sia riconosciuta e tutelato il ruolo della donna anche a livello legislativo, siamo lontani da un effettiva parità.<br />
Va da sé che nel momento delle grandi decisioni su materie vicine alle donne, come la maternità, la conciliazione tra carriera e famiglia, l&#8217;aborto ecc, sono poche le rappresentanti delle dirette interessate.<br />
Ricordiamoci che essere cittadine attive è un nostro diritto ed anche un dovere.</p>

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		<title>Salute: gli anticoncezionali riducono il rischio di tumore</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/03/12/salute-gli-anticoncezionali-riducono-il-rischio-di-tumore/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[

Da uno studio dell&#8217;Università di Aberdeen (Scozia), durato oltre 40 anni è stato appurato che l&#8217;uso di anticoncezionali orali, sarebbe in grado di ridurre i rischi di alcuni tipi di tumori.
Dalla ricerca, cui hanno partecipato 46 mila le donne è emerso che non solo la pillola, come spesso viene affermato, non aumenta l&#8217;incidenza di tumori agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify"><img class="size-full wp-image-110 aligncenter" style="margin-top: 5px;margin-bottom: 5px" title="pillola" src="http://webwoman.it/files/2010/03/pillola.jpg" alt="" width="300" height="214" /><br />
Da uno studio dell&#8217;<strong>Università di Aberdeen </strong>(Scozia), durato oltre 40 anni è stato appurato che l&#8217;uso di anticoncezionali orali, sarebbe in grado di ridurre i rischi di alcuni tipi di tumori.<br />
Dalla ricerca, cui hanno partecipato <strong>46 mila</strong> le donne è emerso che non solo la pillola, come spesso viene affermato, non aumenta l&#8217;incidenza di tumori agli organi, ma la riduce, in alcuni casi fino al 12%.<br />
<span id="more-109"></span><br />
Il monitoraggio è iniziato nel <strong>1968,</strong> quando le dosi ormonali contenute negli anticoncezionali erano più pesanti rispetto ad ora, quindi si ipotizzano risultati ancora più positivi per le più giovani.</p>
<p>I dati dello studio coordinato dal <strong>professor Philip Hannaford</strong>, hanno sottolineato significative riduzioni del rischio di tumore all&#8217;intestino, all&#8217;utero e alle ovaie, in particolare nelle donne che hanno assunto la pillola per un periodo<strong> inferiore ad 8 anni</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto positivo è che l&#8217;effetto benefico della pillola , di riduzione dell&#8217;incidenza tumorale, continua anche dopo l&#8217;interruzione nella somministrazione, fino a 15 anni.<br />
Ma per saperne di più vi consiglio di leggere <a href="http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2007/09_Settembre/26/pillola.shtml">questo articolo</a> o di chiedere al vostro medico.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Auguri a tutte le donne Web Woman</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/03/08/auguri-a-tutte-le-donne-web-woman/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Venere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel giorno dedicato alla festa della donna, anche lo staff di Web Woman augura a tutte le ragazze e signore all&#8217;ascolto i suoi più sentiti auguri. Che anche questo 2010 sia ricco di eventi e possibilità!
L&#8217;8 Marzo è importante per tutte le donne del mondo. In questa occasione possiamo celebrare le nostre vittorie sociali, politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify">Nel giorno dedicato alla <strong>festa della donna</strong>, anche lo staff di Web Woman augura a tutte le ragazze e signore all&#8217;ascolto i suoi più sentiti auguri. Che anche questo 2010 sia ricco di eventi e possibilità!</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<a title="giornata internazionale della donna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna" target="_blank">8 Marzo</a> è importante per tutte le donne del mondo. In questa occasione possiamo celebrare le nostre vittorie sociali, politiche ed economiche, che ci hanno viste protagoniste in tutti questi anni.</p>
<p>Auguri!!!</p>

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		<title>Occhiaie: Cause Fisiologiche. Rimedi e Consigli Naturali</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contorno occhi]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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Visto che non è un problema solo mio, vorrei soffermarmi nuovamente sul problema delle tanto odiate occhiaie.
Mi sono documentate recentemente e ho scoperto quali possono essere le possibili cause di questo inestetismo fastidioso.
Innanzitutto potrebbe essere dovuto a cause fisiologiche, che derivano da molteplici fattori. Dalla cattiva circolazione, alla fragilità dei capillari del contorno occhi, alla [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify">Visto che non è un problema solo mio, vorrei soffermarmi nuovamente sul problema delle tanto odiate <strong>occhiaie</strong>.<br />
Mi sono documentate recentemente e ho scoperto quali possono essere le possibili cause di questo inestetismo fastidioso.<br />
Innanzitutto potrebbe essere dovuto a <strong>cause fisiologiche</strong>, che derivano da molteplici fattori. Dalla cattiva circolazione, alla fragilità dei capillari del contorno occhi, alla scarsa idratazione dei tessuti perioculari, all&#8217;<strong>ereditarietà</strong>, ma anche a vostri comportamenti non proprio ortodossi, che hanno fiaccato un po&#8217; il vostro fisico, come lo <strong>stress</strong>, gli eccessi alimentari o nel consumo di alcol o tabacco, i fenomeni atmosferici, soprattutto il <strong>sole</strong>, la cui azione prolungata concorre all&#8217;insorgere delle <strong>rughe </strong>e all&#8217;assottigliamento della pelle del viso.<br />
In linea generale possiamo dire che le occhiaie sono dovute ad un <strong>problema metabolico</strong>, in pratica quando il vostro organismo non smaltisce le tossine o i liquidi in eccesso e questo si manifesta proprio nel viso, in particolare nel contorno occhi.</p>
<p>Ma come <strong>combattere il problema delle occhiaie </strong>dunque?<span id="more-98"></span><br />
Sempre meglio provare con metodi naturali e poco invasivi prima di ricorrere alla <strong>chirurgia estetica </strong>(e solo nei casi più gravi), che servono a facilitare l&#8217;eliminazione delle scorie nel nostro organismo.<br />
Dipende innanzitutto dall&#8217;aspetto delle vostre occhiaie.<br />
Se osservandole allo specchio, le vedete <strong>abbastanza scure, ma non troppo, gonfie</strong>, con il contorno occhi un po&#8217; cadente, significa che state trattenendo liquidi e che serve ridurre il consumo di sale, zucchero, insaccati e burro.<br />
Nel caso in cui vedete il <strong>contorno occhi incavato</strong>, con occhiaie scure, significa che i tessuti perioculari sono poco idratati; allora ogni sera prima di coricarvi dovreste fare delle irrigazioni nel naso con acqua marina (in farmacia ci sono degli appositi apparecchi che spruzzano acqua salata, lo fanno anche i bambini!).<br />
Potete anche applicare una<strong> maschera</strong>, preparata in casa con yogurt intero olio di mandorle dolci e miele.<br />
Per un contorno occhi con <strong>occhiaie gonfie e secche </strong>il rimedio è un preparato di olio di ribes con olio di borragine, da applicare ogni sera su di esse e massaggiare delicatamente.</p>
<p>E questi sono i rimedi a lungo termine, che se applicati con costanza vi aiuteranno ad avere un viso più riposato e luminoso. Ma se volete un rimedio immediato e non avete quelle speciali <strong>maschere da contorno occhi</strong>, che si conservano in freezer, applicate, dopo averle tenute circa mezz&#8217;ora in freezer.   <strong>due bustine di tè verde </strong>sugli occhi. L&#8217;effetto è lo stesso e servirà ad attenuare l&#8217;odiato inestetismo.<br />
Ricordate sempre che un&#8217;<strong>alimentazione equilibrata</strong> è alla base di tutto, quindi per avere un aspetto sano oltre che bello è importante alimentarsi in modo appropriato, non eccedendo in cibi elaborati e  troppo grassi.</p>

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		<title>Faccia stanca. I trucchi per nasconderlo</title>
		<link>http://webwoman.it/2010/02/04/faccia-stanca-i-trucchi-per-nasconderlo/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 18:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trucco]]></category>
		<category><![CDATA[contorno occhi]]></category>

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		<description><![CDATA[

Che si faccia una vita mondana o che si passi la giornata davanti il pc, a tutte noi capita di svegliarci con una faccia stanca, con il contorno occhi appesantito, occhiaie e borse. E quando capita anche l&#8217;umore ne risente, perché ci sentiamo spente, bruttine.
Ma con dei piccoli accorgimenti, possiamo almeno arginare il problema.
E&#8217; importante [...]]]></description>
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<p><a href="http://webwoman.it/files/2010/02/trucchi.jpg"><img class="size-medium wp-image-82 aligncenter" style="border: 0pt none;margin: 5px" title="trucchi" src="http://webwoman.it/files/2010/02/trucchi-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Che si faccia una vita mondana o che si passi la giornata davanti il pc, a tutte noi capita di svegliarci con una faccia stanca, con il contorno occhi appesantito, occhiaie e borse. E quando capita anche l&#8217;umore ne risente, perché ci sentiamo spente, bruttine.<br />
Ma con dei piccoli accorgimenti, possiamo almeno arginare il problema.<span id="more-80"></span><br />
E&#8217; importante idratare la pelle del viso, in particolare del contorno occhi, che necessita di cure specifiche, con una buona crema da applicare ogni sera. Ricordatevi di struccarvi bene prima di andare a dormire, le impurità del make up non fanno bene alla pelle. Usate dunque un buon latte detergente e un tonico (per eliminare i residui di latte detergente).<br />
Quando siete in viaggio (o se come me a volte avete troppo sonno) potete utilizzare le salviettine usa e getta, ma che non diventi un&#8217;abitudine!<br />
Al mattino dopo un bel sonno ristoratore e dopo esservi lavate perbenino il viso, preparate la pelle al trucco. Ci sono delle creme che sono delle ottime basi per il trucco, da applicare prima del fondotinta, per idratare la pelle.<br />
Importante! Per coprire le imperfezioni applicate prima di tutto il correttore sui difetti che volete nascondere, poi stendete il fondotinta in modo uniforme e mi raccomando state attente a non esagerare, si noterebbe la riga marrone scuro, molto innaturale, stile cerone che vi farebbe sembrare delle maschere di carnevale anzitempo!<br />
Quando siete soddisfatte procedete agli occhi, che dovranno essere truccati tenendo conto del colore e della forma, nonché dell&#8217;occasione (il trucco da giorno è diverso da quello da sera).<br />
La regola fondamentale è che la riga superiore ha l&#8217;effetto di ingrandire l&#8217;occhio, la riga inferiore, specie se interna, serve ad evidenziare il colore.<br />
Se avete gli occhi piccoli o abbastanza vicini tra loro, non applicate la matita per tutto il contorno dell&#8217;occhio, ma principalmente verso l&#8217;esterno e lasciate sfumare all&#8217;interno.<br />
Poi se usate l&#8217;ombretto applicatelo in gradazione per dare profondità allo sguardo (e così non si noteranno le palpebre stanche no!) e un po&#8217; di mascara per un viso curato e disteso.</p>
<p>Spero di esservi stata utile!</p>

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